Sfincione palermitano – ricetta originale

Finalmente trovata la vera ricetta per l’impasto dello sfincione. Per chi ancora non lo sapesse lo sfincione (che in dialetto locale si chiama anche sfinciuni o spinciuni) è un prodotto tipico della gastronomia palermitana.

E, si può leggere anche su Wikipedia, come tale è stata ufficialmente inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF). Quella che può sembrare a prima vista una variante della pizza non lo è affatto!

La pasta dello sfincione è morbidissima e spugnosa, e per gustare quello “vero” si devono cercare gli ambulanti che girano per le vie di Palermo a bordo di caratteristiche Ape Piaggio (conosciute meglio come “lapini”) e pubblicizzano il prodotto gridando a voce alta e in dialetto palermitano:”Scaissi r’uagghiu e chin’i pruvulazzu” che tradotto significa “scarsi di olio e pieni di polvere” un modo di dire che sottolinea la caratteristica di cibo da strada che ha lo sfincione.

Lo sfincione palermitano, ricetta originale

INGREDIENTI per 6 persone

per l’impasto

750 g farina 00

750 g acqua tiepida

50 g zucchero

50 g strutto sciolto in acqua tiepida

25 g lievito di birra

15 g sale

per condire

500 gr. pomodori maturi

4 cipolle medie

1 spicchio di aglio

150 gr. caciocavallo ragusano

7 cucchiai di olio d’oliva

3 filetti d’acciuga dissalati

1 bicchiere di vino rosso secco

50 gr. di pangrattato

origano q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Sciogliete lo strutto in una ciotola con poca acqua tiepida, fate lo stesso con il lievito di birra.
Mettete la farina sulla spianatoia, fate una fontana e versatevi al centro il sale, il lievito di birra diluito e lo strutto.
Mescolate e impastate, aggiungendo se necessario, acqua tiepida fino a ottenere una pasta di giusta consistenza, che andrete a lavorare energicamente per 10 minuti circa.

Formate una palla, mettetela in una ciotola capiente infarinata e lasciatela riposare coperta con un panno di cotone per un’oretta.

In un tegame versate un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, le cipolle affettate, una presa di sale e il vino rosso. Fate cuocere a fiamma bassa fino a quando le cipolle saranno diventate trasparenti.
Lavate, sbucciate, spezzettate i pomodori e privateli dei semi. Metteteli in un tegame con 3 cucchiai di olio d’oliva, lo spicchio d’aglio schiacciato e lasciate cuocere fino ad ottenere una salsa ristretta, quindi togliete lo spicchio d’aglio.
In una casseruola a parte scaldate un cucchiaio d’olio, tostatevi il pangrattato e unitelo alla salsa di pomodoro preparata in precedenza, mescolate e salate.

Lavorate la pasta, ormai lievitata, per qualche minuto, stendetela in una teglia da forno unta con poco olio.
Distribuite sulla pasta le cipolle in uno strato uniforme. Grattate il caciocavallo sulle cipolle.
Aggiungete i filetti di acciuga sminuzzati sopra il formaggio e versate la salsa di pomodoro stendendola su tutta la superfice, spolverate di origano e infornate la teglia in forno già caldo a 220 gradi per circa 20 minuti.

Sfornate, condite con il restante olio e servite.