Frullato complottista allo zabaione

In Pick and Mix ci si è occupati in varie occasioni  di questioni oscure, in grado di minare il raziocinio umano: oggi affronteremo il più che mai attuale e controverso tema dello zabaione.

La retorica legata allo zabaione è irta di ambiguità. Esso è un preparato polimorfo: a seconda del territorio sul quale insiste cambiano i suoi componenti e la sua denominazione. Zabajone, zabaglione, zabaja e zibaldone sono solo alcuni degli appellativi con i quali è noto ai più. Cosa si cela dietro i continui cambi di identità adottati dallo zabaione? Ha forse qualcosa da nascondere?

Giacomo Leopardi definisce il suo diario personale uno “zibaldone di pensieri”: ma perché il poeta – vittima del diabete – formulò proprio questa sospetta analogia dolciaria? Forse la dipendenza da zabaione lo dilaniava? È forse lo zabaione un killer silenzioso propagandato come innocente prodotto di pasticceria?

Tentando di fare luce sulla faccenda decido di ricercare in rete le origini dello zabaione e scopro che proprio oggi, 17 maggio, la Chiesa cattolica festeggia San Pasquale Baylón, inventore dello zabaione (è infatti dall’assonanza con le parole “San Baylón” che deriverebbe il termine “zabaione”). Coincidenze?

Forse lo zabaione è un composto onnipotente, pantocratore, capace di plagiare l’intelletto e soggiogare le menti attirando a piacimento l’attenzione del singolo mediante escamotage agiografici per corroborare la sua immagine pubblica di consacrato esponente della tradizione gastronomica?

Nel fornirvi la ricetta di oggi abbiamo pensato di non rispondere ad alcuno di questi interrogativi.


Frullato allo zabaione


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Ingredienti

50 ml Latte vegetale

1/2 Banana surgelata

q. b. Cannella, noce moscata

3 Cucchiai di marsala

1 Cucchiaino di sciroppo d’acero

1/4 Dattero snocciolato (opzionale)


Procedimento

Prendete quindi la mezza banana surgelata, il dattero snocciolato (opzionale) e il vostro latte vegetale preferito e poneteli in un frullatore con un pizzico di cannella, noce moscata, il marsala e lo sciroppo d’acero.

Mixate il tutto e otterrete un frullato con il sapore della cospirazione e del sotterfugio, ma soprattutto dello zabaione.

zaba

Benedetta Giuliani

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