Acquacotta

Questa è la zuppa più famosa della Maremma. La più rustica: quella dei butteri, dei pastori, dei carbonai, preparata nel bosco o in un campo, era composta da pane, cipolla selvatica e qualche erba aromatica trovata lungo una proda. Quella delle massaie era arricchita con lo strutto, con le verdure disponibili nell’orto e, quando possibile, anche con le uova del pollaio.

Oggi la ricetta si è fatta ancora più ricca, l’olio ha sostituito lo strutto e si sono aggiunti i pomodori; le nuove massaie vi aggiungono le verdure che credono, secondo la disponibilità.

INGREDIENTI per 6 persone

50 g. di olio

2 cipolle rosse

1 sedano (piccolo)

1 mazzetto di bietola

2 foglie di basilico

1 litro d’acqua

6 uova (facoltative)

6 fette di pane casalingo raffermo

1 spicchio d’aglio (facoltativo)

100 g. di pecorino grattugiato


PREPARAZIONE

In un tegame dai bordi alti scaldate l’olio, aggiungete le cipolle tagliate a fette che farete cuocere a fuoco lento, poi aggiungete il sedano tagliato a pezzi, le foglie di bietola, il basilico e fate insaporire, quindi aggiungete l’acqua, aggiustate di sale e fate cuocere per almeno 15 minuti.

Nel frattempo adagiate il pane abbrustolito (eventualmente strusciato con l’aglio) in ogni scodella individuale, spolverizzate con il pecorino e ricoprite con l’acquacotta ancora bollente nella quale, immediatamente prima di servire, avrete “affogato” un uovo per ciascun commensale.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *